Giacomo Ronzitti: ciò che segna il mio limite è la mia coscienza

February 13, 2026 00:05:42
Giacomo Ronzitti: ciò che segna il mio limite è la mia coscienza
Segrete. Tracce di Memoria XVIII
Giacomo Ronzitti: ciò che segna il mio limite è la mia coscienza

Feb 13 2026 | 00:05:42

/

Show Notes

Giacomo Ronzitti, presidente dell'Istituto ligure per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea, riflette su come l'arte, la cultura, la scienza, il sapere, la conoscenza siano l'ossigeno delle nostre libertà.

Intervista e montaggio di Riccardo Novaro

View Full Transcript

Episode Transcript

[00:00:04] Speaker A: Segrete tracce di memoria 2026. [00:00:07] Speaker B: La. [00:00:15] Speaker A: Diciottesima edizione della rassegna internazionale raccontata dalle voci degli artisti. Sono qui con Mino Ronzitti, il presidente dell'ILSREC. Presidente, intanto cosa ne pensa delle opere esposte? [00:00:34] Speaker B: Molto, molto belle. Ovviamente da subito mi suggeriscono una riflessione. L'arte, la cultura, la scienza, il sapere, la conoscenza sono l'ossigeno delle nostre libertà, sono l'ossigeno delle democrazie e se riflettiamo all'origine dei sistemi totalitari del Novecento, pensiamo immediatamente che questi hanno soggiogato e sottomesso uomini, donne, popoli, nazioni, ma avevano anche un'altra ambizione che era quella di impossessarsi della loro anima e per fare questo dovevano sostituire coscienza che derivava appunto dal sapere, dalla conoscenza e dovevano sostituirla con una ideologia ed era questo il presupposto sul quale loro immaginavano di poter costruire anche l'uomo nuovo quindi non era solo la conquista e la sottomissione di popoli, di territori, di nazioni era l'espropriazione della coscienza e dunque anche l'arte, la cultura dovevano essere annientate e ricostruite sulla base della loro ideologia e dunque questa mostra in occasione del giorno della memoria ci richiama anche a questa riflessione Invece passo. [00:02:11] Speaker A: A una domanda un pochettino più personale ma che ho fatto a tutti gli artisti e mi interessa sapere l'opinione un po' di tutti. Qual è secondo lei la vera importanza di una manifestazione come Segrete in un contesto storico come quello del giorno d'oggi in cui si vira sempre di più verso purtroppo del revisionismo storico e anche un po' verso l'estrema destra? [00:02:35] Speaker B: Non c'è alcun dubbio che assieme alla manipolazione storiografica, alla falsificazione storiografica che avviene quotidianamente, noi abbiamo anche una pulsione che è quella che tende a negare i fondamenti del diritto. L'una e l'altra cosa, ovvero la manipolazione della storia e la manipolazione dei fondamenti dello stato di diritto, del diritto internazionale, ripropongono una idea di sopraffazione. Ripropongono un'idea oggi che nel Novecento i nazionalismi, sui quali i nazionalismi nel Novecento hanno fatto leva, hanno fatto leva spesso costruendo il consenso. Il consenso perché c'era la promessa di un futuro migliore per il proprio popolo, per la propria nazione, che però poteva avvenire a scapito di altri popoli di altre nazioni. Il diritto internazionale nasce nel 1945 sulla base di quella che fu la lezione, la tragedia della storia e della Shoah. È stata scritta nel 1945, a pochi mesi dalla fine della guerra. Oggi purtroppo abbiamo ascoltato Abbiamo letto le parole del capo della più grande potenza che dice il diritto e il diritto internazionale, lo stato di diritto non mi interessano. Ciò che segna il mio limite è la mia coscienza. Ecco, una affermazione grave. un'affermazione grave che tende ad archiviare 80 anni della civiltà, 80 anni di civiltà dove, pur coscienti del fatto che sono state tante le guerre che hanno costellato questi 80 anni, ma mai sono state immaginate guerre, atti di sopruso e di sopraffazione, denunciando il diritto internazionale perché questo è inservibile in quanto un limite alla propria prepotenza. E dunque questo è il grande dilemma, il grande tema, la grande sfida dei tempi presenti. [00:05:19] Speaker A: Signor Presidente, io la ringrazio e invito i nostri ascoltatori a venire a vedere queste meravigliose opere qua a segrete, sia a Santa Maria di Castello che al MIME Lab alla Biblioteca Universitaria e invito anche gli ascoltatori ad ascoltare tutti gli altri podcast sempre su Segrete. Grazie mille. [00:05:39] Speaker B: Grazie a voi.

Other Episodes

Episode

February 13, 2026 00:10:17
Episode Cover

Sotto la superficie: I sotterranei della Casa dello Studente

In questo nuovo appuntamento per la rassegna Segrete Tracce di Memoria 2026, scendiamo letteralmente nei sotterranei della storia genovese. Insieme a Giacomo Lertora del...

Listen

Episode

February 13, 2026 00:03:22
Episode Cover

L'importanza di "Segrete" nel panorama geopolitico di oggi

L'organizzatrice di "Segrete. Tracce di Memoria", Virginia Monteverde, ci racconta la difficoltà di scegliere tra le varie proposte e riflette sull'importanza, in questo difficile...

Listen

Episode

February 13, 2026 00:02:49
Episode Cover

Florian Süssmayr: "My art? Not an easy question."

Florian Süssmayr ci racconta la sua arte intervista e montaggio di Riccardo Novaro

Listen