Diego Pasqualin: "La mia opera? Fragile nella struttura interna, solida nella struttura esterna."

February 13, 2026 00:04:10
Diego Pasqualin: "La mia opera? Fragile nella struttura interna, solida nella struttura esterna."
Segrete. Tracce di Memoria XVIII
Diego Pasqualin: "La mia opera? Fragile nella struttura interna, solida nella struttura esterna."

Feb 13 2026 | 00:04:10

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Show Notes

Diego Pasqualin ci racconta la sua opera.

Intervista e montaggio di Riccardo Novaro

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Episode Transcript

[00:00:04] Speaker A: Segrete tracce di memoria 2026. [00:00:07] Speaker B: La. [00:00:15] Speaker A: Diciottesima edizione della rassegna internazionale raccontata dalle voci degli artisti. Sono qua con uno degli artisti, Diego Pasqualin, che ci presenterà la sua opera Catabasi. Diego, racconta un po' la tua opera agli ascoltatori che, giustamente, essendo una radio, non possono vederla in questo momento. [00:00:38] Speaker C: Diventa difficile pensare di rappresentare a parole un'opera complessa nella sua costruzione perché ha una grossa struttura di legno, un grosso telaio all'interno del quale sono state tese delle corde che tengono in sospensione una parte centrale costruita di carta. La cosa particolare è che la carta è stata realizzata a mano e nel suo impasto di cellulosa è stata mescolata della cenere e del carbone, quindi l'opera appare nera ma non per un colore aggiunto ma per sua stessa natura. Tant'è che anche il telaio, che in un qualche modo incornicia e permette alle corde di essere in trazione, ha subito una bruciatura, quindi è nera anche nella sua struttura esterna. [00:01:25] Speaker A: Prima parlando mi hai raccontato che quest'opera è quasi una commissione di fragilità e solidità, che rappresenta un po' diciamo, l'anima umano, in certi frangenti. Secondo te è più fragile o solida? [00:01:37] Speaker C: Entrambe le cose. Fragile nella struttura interna, solida nella struttura esterna. Mi piaceva l'idea che ci fossero entrambe le cose. Apparentemente è solida e ha quasi un aspetto metallico ottenuto dal fuoco e anche la carta ha una grammatura molto elevata, quindi cede quasi come fosse una lastra di metallo, ma allo stesso tempo è estremamente fragile proprio perché la carta ha una sua debolezza data dal tipo di impasto e una sua fragilità nel poter subire l'umidità e l'acqua, ma la fragilità maggiore sono le corde, nel senso che nel momento in cui dovesse sciogliersi un nodo, dovesse tagliarsi una corda, in un qualche modo man mano con il tempo andrebbe a disfarsi e quindi a cadere verso il passo. [00:02:26] Speaker A: Una domanda più personale, poi ti lascio libero. Secondo te qual è l'importanza di una mostra come Segrete Tracce di Memoria, soprattutto in un contesto politico come oggi, in cui c'è tanto revisionismo storico e diciamo che le tendenze sono molto di estrema destra? [00:02:46] Speaker C: Credo che sia estremamente importante una mostra come questa, perché ha un rimando storico ben preciso, quindi viene contestualizzata e porta avanti un messaggio legato a ciò che è successo con la Seconda Guerra Mondiale, ma si apre, con questo sottotitolo, tracce di memoria, si apre a delle possibili digressioni sulla contemporaneità e offre spunti per possibili ragionamenti, quindi credo che sia importante proprio il sottotitolo della mostra, perché è importante ricordare ciò che è successo, ma è soprattutto ancora più importante ragionare su ciò che sta accadento oggi. proprio per, si dice e si spera sempre, studiare la storia per evitare di ripetere gli errori del passato. Evidentemente questa cosa ancora non è stata compresa dal genere umano, però è importante che il mondo culturale, che l'arte, in un qualche modo offra ulteriori spunti di ragionamento e di riflessione su ciò che sta succedendo oggi. [00:03:47] Speaker A: Diego io ti ringrazio e invito gli ascoltatori di Unigia Radio ad ascoltare non solo gli altri podcast legati a Segrete Tracce di Memoria ma a venire a vedere l'opera di Diego qua esposta a Santa Maria di Castello come tutte le altre opere esposte anche ad esempio al MIME Lab davanti al Galata Museo del Mare. Grazie, grazie Diego. [00:04:08] Speaker C: Grazie a te.

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