Luisa Mazza: verso un altro cielo

February 13, 2026 00:07:00
Luisa Mazza: verso un altro cielo
Segrete. Tracce di Memoria XVIII
Luisa Mazza: verso un altro cielo

Feb 13 2026 | 00:07:00

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Show Notes

Luisa Mazza ci racconta la sua opera

Intervista e montaggio di Riccardo Novaro

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Episode Transcript

[00:00:04] Speaker A: Segrete tracce di memoria 2026. [00:00:07] Speaker B: La. [00:00:15] Speaker A: Diciottesima edizione della rassegna internazionale raccontata dalle voci degli artisti. Sono qui con Luisa Mazza, una delle artiste che sono venute a esporre in questa manifestazione. Luisa, io ti chiedo di raccontare ai nostri ascoltatori, che ovviamente non possono vedere la tua opera, com'è fatta la tua opera e qual è l'idea che c'è dietro. [00:00:40] Speaker C: Allora, io partirei dal titolo. Che ne dici? Il titolo è Verso un altro cielo. Forse devo raccontare un attimo come si presenta, come la vediamo. Quest'opera è come se fosse un tappeto, un tappeto adagiato all'interno di questo chiostro, di questo bellissimo luogo che è il complesso di Santa Maria di Castello ed è adagiato al centro di questo chiostro dove abbiamo un aranceto. Ci sono questi aranci che costituiscono insieme un cerchio. All'interno di questo cerchio abbiamo piazzato quest'opera, che sarebbe appunto questo tappeto che dicevamo, che dal punto di visione, diciamo privilegiato e come se lo vedessimo a forma di rombo, in realtà quindi è un quadrato ma da qui lo vediamo come se fosse un rombo ed è costituito da quadrati, vari quadrati ma non tutti attaccati ma quadrati alternati e quindi lasciano vedere anche la parte di appoggio. quadrati di acciaio invece che sono quelli appoggiati che poi costituiscono come dire il motivo decorativo di questo tappeto sono di acciaio specchiante questi quadrati di acciaio sono cusciti poi da alcuni elementi leggermente sopraelevati tramite dei tubicini e sopra stanno altri quadratini a rilievo rispetto appunto alla base. Questi elementi specchianti, queste lastre di acciaio a specchio, danno al cielo la possibilità di specchiarsi nell'opera, ma non solo al cielo, ma anche a tutto ciò che circonda l'opera. E' come dire, questo pezzetto di mondo è tutto presente all'interno dell'opera. Se poi vogliamo andare ancora di più a seguire quello che è il titolo dell'opera, Verso un altro cielo, qui abbiamo proprio una armonia fra quelli che sono gli elementi, tra virgolette, terreni, contemporanei, commensurabili, rispetto invece a ciò che è più profondo, incommensurabile, libero, quale appunto l'aria e per questo il cielo. E senza involgere il nostro sguardo al cielo possiamo avere questa visione d'insieme di tutti questi elementi semplicemente guardando l'opera. Con questo verso un altro cielo quindi vuole essere una prospettiva, un punto di vista verso il futuro che speriamo sia un futuro più propizio. che trae spunto dalla memoria e proprio per la pesantezza di questa memoria vogliamo prendere insegnamento, insomma, spunto per proiettarci in maniera più positiva in altre direzioni. Fra l'altro, a proposito di direzioni, volevo sempre raccontare per chi non vedrà l'opera. [00:03:52] Speaker A: Spero che verranno a vederla. [00:03:54] Speaker C: Sì, mi auguro di creare un po' di curiosità, insomma, perché tanti possono venire a vedere tutte le varie installazioni di questa iniziativa. Quindi dicevamo che nelle lastre di base di acciaio specchiante di cui parlavamo ci sono anche dei forellini. che ovviamente hanno il loro perché compositivo, è chiaro, e però contemporaneamente vogliono dare un'indicazione di traiettorie, di traiettorie nel cielo che in qualche caso sono incidenti. Questi puntini sono molto più ravvicinati a creare quindi delle linee più definite In qualche altro caso, invece, le possiamo trovare sparse nelle varie lastre come a voler indicare delle costellazioni o delle possibilità di luce da inseguire, da adocchiare in sintonia con quella che è la nostra sensibilità in questa nostra proiezione. [00:05:01] Speaker A: Faccio un'ultima domanda, questa un pochettino più personale invece. Secondo te qual è l'importanza di una manifestazione come Segrete all'interno di un purtroppo panorama politico del giorno d'oggi che è sempre più verso l'estrema destra e il revisionismo storico? [00:05:17] Speaker C: Io credo che sia importantissimo nonostante tutto quello che sta accadendo destra, sinistra e tutte le varie situazioni che al momento, insomma, non le devo sottolineare io perché sono sempre sotto i nostri occhi e alle nostre orecchie tutto quello che che succede e che è davvero pesantissimo, è importante comunque recuperare, tenere sempre viva la memoria su quelle che sono state le atrocità del passato, quelle che già conosciamo, per evitare che il futuro sia ancora così cruento. È già molto cruento il nostro presente ma se ci ancorassimo diciamo un po' di più e forse se riuscissimo ad acquisire, a fare nostro veramente questo passato tremendo che ci portiamo comunque dentro e che alla base poi anche di altri fatti che stanno per succedere adesso forse in una consapevolezza superiore potremmo riuscire veramente ad allentare la morsa su quelle che sono le atrocità e questo cielo plumbeo che in questi giorni ci sovrasta invece. [00:06:36] Speaker A: Luisa io ti ringrazio e invito gli ascoltatori non solo a venire a vedere la tua opera qua a Santa Maria di Castello ma di andare a vedere anche tutte le altre opere presenti al MIMELAB e alla Biblioteca Universitaria di Genova. Inoltre invito gli ascoltatori ad ascoltare gli altri podcast sempre della serie di Segrete ma anche di Unigia Radio. Luisa, grazie. [00:06:57] Speaker C: Grazie a te e grazie a tutti.

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